giovedì 22 settembre 2016

SCHOOL OF ROCK



Dewey Finn, musicista povero in canna, riceve il colpo di grazia quando viene cacciato dalla sua band poche settimane prima di un importante competizione tra gruppi rock emergenti. Per racimolare qualche soldo e pagare così l'affitto all'amico di una vita Ned, apprezzato insegnante supplente, decide di sostituirvisi quando riceve un'offerta di lavoro destinata proprio a quest'altro. Spacciatosi per professore ora Finn dovrà gestire una classe di quinta elementare di uno dei più prestigiosi istituti del Paese, senza alcuna conoscenza nelle diverse materie; avendo assistito per caso ad una lezione di musica all'interno della struttura, e notato il potenziale talento di alcuni suoi alunni, l'uomo decide di trasformare l'aula in una vera e propria sale prove, affidando ai più promettenti studenti un ruolo chiave nella nuova band che prende il nome di School of Rock, con l'intento di farla partecipare ad un prossimo contest musicale. Ma il rischio che la verità sulla sua reale identità venga a galla rischia di complicare ben presto le cose...

Fonte: cinema.everyeye.it

mercoledì 14 settembre 2016

Warcraft




Su Azeroth la pace è a repentaglio: tramite un portale magico, gli Orchi stanno invadendo il regno degli umani. Le creature devono colonizzare una nuova terra, dopo aver abbandonato la propria, morente. Il regno di re Llane si appella alla guida del Guardiano Medivh, non senza qualche dubbio, mentre tra gli Orchi, grazie alla mente pensante del guerriero Durotan, serpeggiano dubbi sull'onestà della guida del loro leader Gul'dan. L'uso da ambedue le parti della misteriosa mortale forza magica del Vil spingerà umani e orchi verso un conflitto senza vincitori, oppure c'è speranza che tutti aprano gli occhi?
Anche se i più conoscono la saga videloudica di Warcraft per l'epocale successo del gioco di ruolo online World of Warcraft (2004), le prime tre incarnazioni del marchio fantasy targato Blizzard Entertainment erano giochi di strategia in tempo reale, che avevano radici addirittura nel lontano 1994, tra grossi pixel e computer con Ms-Dos: questo prima che il Windows 95 attaccasse noi nerd tradizionalisti, più o meno come gli Orchi constrinsero Azeroth a ripensare il modo di vedere le cose.
Duncan Jones, in precedenza autore della fantascienza a basso-medio budget diMoon e Source Code, ha accettato, con puro spirito di fan, di adattare per il grande schermo la premessa narrativa del primo capitolo del videogioco, in questo Warcraft - L'inizio, una produzione massiccia da 160 milioni di dollari, scrivendone il copione con Charles Leavitt. Il film è stato accolto negli Usa da giudizi della critica piuttosto severi, controbilanciati da un apprezzamento del pubblico molto più caloroso. Ragionare su costi e reazioni può lasciarci qualcosa, ma prima liberiamoci dalla consuetudine del giudizio. Com'è Warcraft - L'inizio? Vedibile, è poco originale ma intrattiene, imperdibile per i fan, tecnicamente buono. Il proverbiale "così così", insomma, se vi fidate. Vale però la pena integrare questo giudizio con un ragionamento più articolato: chi ne ha voglia mi segua.
Un budget da 160 milioni di dollari è un budget da film-evento. Un evento si costruisce con qualcosa di inaspettato, originale nei contenuti e/o nell'estetica, d'importanza storica per una qualche ragione, con un'attrattiva per una larghissima fetta di pubblico. Il signore degli anelli era un evento perché adattava un classico della letteratura, con uno stile audiovisivo peculiare e per certi versi innovativo, in grado di creare un fenomeno. In alternativa, può essere un evento anche un ritorno. Un evento non si misura solo dalla forza della sua campagna pubblicitaria. Warcraft non può essere un evento, se non per i fan del marchio: gli elementi fantasy, lo stile di ripresa, lo svolgimento della storia, il tipo di effetti visivi, il tono e la recitazione non hanno assolutamente niente di epocale. Ora, non c'è nulla di male in tutto questo, l'abbiamo ripetuto più volte in altre recensioni. Il concetto di b-movie non è a tutti i costi un marchio d'infamia, perché un b-movie come Warcraft porta con sè una sostanzialeumiltà nell'approccio narrativo, una voglia di intrattenere in modo semplice, rilassante, senza troppo preoccuparsi di giustificare ogni eccesso e ogni stereotipo. Problema: il b-movie non va molto d'accordo con i budget stellari e le conseguenti aspettative da evento planetario.
Perché un prodotto come Warcraft si caccia in una brutta situazione: irrita la critica e gli spettatori non-appassionati costretti a guardarlo per dovere o perché attirati dalla pubblicità, esalta gli appassionati del genere o del marchio, tiene sulle spine i capi della major che l'ha finanziato e non sa quale delle due reazioni prevarrà sull'altra. Negli ultimi anni, l'aver spinto il puro intrattenimento di genere verso gli ormai sempre più smodati budget da kolossal sta inflazionando il concetto di "evento", forse perché è il mercato cinematografico in generale ad essere drogato di eventi, essendoci ormai poco spazio in sala per un semplice giro di giostra come potrebbe essere un Warcraft a medio budget. Con menoCGI e più sviluppo dei personaggi, forse (forse, stiamo azzardando) Warcraftsarebbe costato di meno, sarebbe potuto sbocciare come un Pitch Black, avrebbe raggiunto comunque i fan, mentre tutti gli altri vi si sarebbero avvicinati con maggiore serenità. Adesso, se Warcraft dovesse floppare a causa dei troppi soldi spesi, i fan rimarrebbero con una saga interrotta e gli arrabbiati con due ore di vita parcheggiate in quel di Azeroth. Forse il problema è a monte, non a valle, dove Duncan Jones sembra essersi almeno divertito.
Fonte: comingsoon.it

venerdì 2 settembre 2016

Ghostbusters



Abby ed Erin sono una coppia di scrittrici semi sconosciute che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi. La loro tesi consiste nell'affermare che questi sono assolutamente reali. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University. Quando il libro sugli spettri, ormai dimenticato, ricompare, diventerà lo zimbello della facoltà e sarà costretta a lasciare il lavoro. 
La sua credibilità è persa ed Erin decide a quel punto di riunirsi ad Abby aprendo una ditta di acchiappafantasmi. Scelta che si rivela vincente: Manhattan è invasa da una nuova ondata di spettri e non ci sarà altro da fare per il team che dargli la caccia.

Fonte: comingsoon.it